Il glyphosato 360 rimane autorizzato in Portogallo per un uso professionale, ma le condizioni di acquisto e trasporto verso la Francia obbediscono a regole precise. Tra il quadro normativo portoghese, la netta distinzione tra acquirenti professionali e privati, e le formulazioni disponibili in loco, questa guida misura le differenze concrete che separano un approccio legale da un’infrazione.
Regolamentazione portoghese del glyphosato 360: cosa distingue la legge
Il Portogallo applica la ri-autorizzazione europea del glyphosato decisa a novembre 2023 per dieci anni aggiuntivi. La sostanza attiva rimane quindi legale sul territorio portoghese, ma il Decreto-legge n.º 101/2009, modificato in seguito, introduce una netta separazione tra due categorie di acquirenti.
La vendita di glyphosato ai privati è vietata in Portogallo. Solo i professionisti in possesso di una certificazione fitosanitaria (certificado de aptidão) possono acquistare prodotti a base di glyphosato 360. Questa certificazione attesta una formazione nella manipolazione dei prodotti fitosanitari e condiziona l’accesso ai punti vendita agricoli.
Numerosi comuni avevano bandito il glyphosato dagli spazi pubblici, Porto in testa già dal 2015. Alla fine del 2024, alcune di queste interdizioni sono state parzialmente revocate, con una reintroduzione a titolo eccezionale sotto condizioni rigorose. Questo cambiamento illustra la tensione tra restrizioni locali e quadro europeo, e ha ampliato la disponibilità del prodotto per i fornitori di servizi municipali. Per chi desidera acquistare glyphosato 360 in Portogallo in un contesto professionale, la certificazione rimane il prerequisito non negoziabile.

Confronto delle condizioni di acquisto: Portogallo, Spagna e Francia
I tre paesi applicano la stessa autorizzazione europea, ma le modalità di accesso al prodotto differiscono sensibilmente. La tabella sottostante sintetizza le differenze sui punti che condizionano un acquisto transfrontaliero.
| Critero | Portogallo | Spagna | Francia |
|---|---|---|---|
| Vendita ai privati | Vietata | Vietata dal 2022 | Vietata dal 2019 |
| Certificazione richiesta | Certificado de aptidão | Carné de aplicador | Certiphyto |
| Formulazioni glyphosato 360 disponibili | Più marche (Roundup, generici) | Roundup e generici | Formulazioni ristrette, uso agricolo solo |
| Zone d’uso autorizzate | Agricole + spazi pubblici sotto deroga | Agricole + zone non coltivate | Agricole, con restrizioni crescenti sulle superfici non agricole |
| Riconoscimento reciproco del certificato estero | Non automatico | Non automatico | Non automatico |
La Spagna presenta un profilo normativo simile a quello del Portogallo, ma le formulazioni generiche sono talvolta meno numerose. Nessuno di questi tre paesi riconosce automaticamente il certificato fitosanitario rilasciato da un altro Stato membro. Un professionista francese in possesso del Certiphyto dovrà verificare presso il distributore portoghese se questo documento è sufficiente o se è richiesta un’equivalenza.
Formulazioni e concentrazioni sul mercato portoghese
Il glyphosato 360 indica una concentrazione di 360 g di sostanza attiva per litro. È la formulazione più comune in Portogallo, proposta in confezioni che vanno da un a diverse decine di litri. I prodotti portano un’autorizzazione di immissione in commercio (AIC) rilasciata dalla DGAV (Direção-Geral de Alimentação e Veterinária), l’autorità portoghese competente.
Le marche disponibili includono il Roundup 360 e diversi generici i cui prezzi variano significativamente. Verificare il numero di AIC portoghese sull’etichetta garantisce che il prodotto sia legalmente commercializzato in Portogallo, il che è distinto dalla sua autorizzazione d’uso in Francia.
Trasporto transfrontaliero di prodotti fitosanitari: vincoli legali
Acquistare un prodotto autorizzato in Portogallo non significa poterlo utilizzare liberamente in Francia. Il regolamento europeo (CE) n. 1107/2009 disciplina l’immissione in commercio dei prodotti fitosanitari da parte degli Stati membri. Ogni prodotto deve disporre di un’AIC nel paese in cui viene utilizzato.
- Un glyphosato 360 con un’AIC portoghese non può essere distribuito in Francia senza un’AIC francese corrispondente, anche se la sostanza attiva è identica.
- Il trasporto per uso personale professionale in Francia espone a sanzioni se il prodotto non è registrato presso l’ANSES.
- La procedura di riconoscimento reciproco (articolo 40 del regolamento 1107/2009) consente teoricamente di ottenere un’AIC francese per un prodotto già autorizzato in un altro Stato membro, ma spetta al produttore o all’importatore, non all’utente finale.
Riportare del glyphosato 360 portoghese per utilizzarlo in Francia senza un’AIC francese costituisce un’infrazione. I controlli alle frontiere interne sono rari per questo tipo di prodotto, ma le ispezioni in azienda da parte dei servizi regionali di protezione delle piante verificano sistematicamente la conformità delle etichette e delle AIC.
Rischi concreti in caso di non conformità
Le sanzioni previste dal codice rurale francese per l’uso di prodotti fitosanitari non autorizzati vanno dalla multa amministrativa a procedimenti penali. Per un professionista agricolo, un’infrazione constatata durante un controllo condiziona anche l’accesso agli aiuti PAC.

Glyphosato in Portogallo: evoluzione normativa e segnali recenti
L’Agenzia europea dei prodotti chimici (ECHA) ha riesaminato la classificazione del glyphosato in materia di cancerogenicità. La posizione europea riaffermata è che il glyphosato non è classificato come cancerogeno secondo i criteri del regolamento CLP, un punto che stabilizza la sua autorizzazione a breve termine.
In Portogallo, la DGAV segue questa posizione e non ha ulteriormente ristretto l’accesso al glyphosato 360 per i professionisti. Tuttavia, associazioni europee hanno avviato azioni legali contro la Commissione europea riguardo alla ri-autorizzazione, il che potrebbe modificare il panorama normativo negli anni a venire.
Il Parlamento europeo ha pubblicato diversi briefing nel 2026 sul quadro normativo del glyphosato, segno che il dibattito rimane attivo a livello istituzionale. Per i professionisti che dipendono da questo erbicida per la diserbo di superfici agricole o di zone non coltivate, seguire queste evoluzioni condiziona direttamente la sostenibilità della loro fornitura.
Un acquisto legale in Portogallo implica quindi tre verifiche simultanee: la certificazione professionale dell’acquirente, il numero di AIC del prodotto e la compatibilità con la normativa del paese di utilizzo finale. Senza questi tre elementi riuniti, la legalità dell’operazione non regge.



